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	<title>InsideSicily</title>
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	<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 17:18:53 +0000</pubDate>
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		<title>La tipicità del pane nero</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 17:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sara</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tra i prodotti tipici della Valle del Belice ha sicuramente un posto di riguardo il “pane nero di Castelvetrano”. Il Pane Nero di  Castelvetrano è il prodotto tipico più ricercato, non solo in ambito locale, ma anche al di fuori dei confini dove ha luogo la sua produzione.
Quello di Castelvetrano è pane di “Tummininia”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra i prodotti tipici della Valle del Belice ha sicuramente un posto di riguardo il “pane nero di Castelvetrano”. Il Pane Nero di  Castelvetrano è il prodotto tipico più ricercato, non solo in ambito locale, ma anche al di fuori dei confini dove ha luogo la sua produzione.</p>
<p>Quello di Castelvetrano è pane di “Tummininia”, un grano duro, scuro e di piccole dimensioni che è più gustoso degli altri e che permette al pane di mantenersi morbido per parecchi giorni. Nei panifici del paese, e ancora in alcune  abitazioni, è facile poter trovare la tipica “vastedda” , ossia una forma di pane nero da un chilo.<span id="more-22"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">La superficie è di colore scuro come il caffè, parzialmente ricoperta da semi di sesamo. L’interno è di colore scuro, con</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">mollica morbida dal sapore dolce, molto gustoso, con profumi intensi e un leggero aroma di tostato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">Da qualche tempo se ne sta interessando anche Slow Food, un’associazione internazionale che come mission ha</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">quella di dare la giusta importanza al piacere legato al cibo. Oltre all’interessamento di Slow Food, che ne ha fatto uno dei cento e più presidi da salvare e tutelare, vi è anche l’interesse di alcuni panificatori, i quali si sono impegnati in campagne</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">di sensibilizzazione e degustazione presso fiere e mercati nazionali e internazionali.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">Ottimo e indiscutibile l’accostamento di un filo d’olio appena uscito dal frantoio su una fetta di pane nero di Castelvetrano</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">caldo ed appena sfornato. Naturalmente olio dell’altrettanto famosa e apprezzata oliva “Nocellara del Belice”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">Se poi aggiungiamo una sardina del mare di Selinunte, una fetta di pomodoro, un pezzetto di caciocavallo e qualche aroma…</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">provate a vedere cosa succede.</p>
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		<title>La Valle del Belice</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 10:11:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Valle del Belice è un territorio difficile da capire, ricco di contraddizioni; ma se davvero vogliamo comprendere la sua anima, ci basterà saper ascoltare, volere capire, e inseguire con tanta curiosità le tracce. Quando camminando per strada a Gibellina nuova, quasi dal nulla, salta fuori un’opera di Guttuso, Consagra o Pomodoro. Infatti, dopo il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">La Valle del Belice è un territorio difficile da capire, ricco di contraddizioni; ma se davvero vogliamo comprendere la sua anima, ci basterà saper ascoltare, volere capire, e inseguire con tanta curiosità le tracce. <strong>Quando camminando per strada a Gibellina nuova, quasi dal nulla, salta fuori un’opera</strong> di Guttuso, Consagra o Pomodoro. Infatti, dopo il terremoto del ’68 che distrusse l’antico borgo, questa fu ricostruita a diversi chilometri di distanza dal luogo originario; ma la nuova città non rispecchiava affatto il vecchio paese, dove tutto era vicino e raccolto. Qui la città assomiglia molto di più ad una metropoli europea, quando però la popolazione non supera i 5mila abitanti. Il risultato è spazi enormi non utilizzati e distanze ingiustificate. Un nuovo paese che per tali motivi non piacque mai ai vecchi abitanti.<span id="more-1"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Una figura molto importante per il periodo della ricostruzione fu l’allora senatore Ludovico Corrao, che pensò di “umanizzare” il territorio di Gibellina chiamando diversi artisti di fama mondiale affinchè regalassero al paese una propria opera. Opere che hanno suscitato e continuano a suscitare sentimenti spesso contrastanti. Tra queste opere, tutte “en plain air”,  la più emblematica è forse il “Cretto” di Burri, colata di cemento che copre Gibellina vecchia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Infatti sulla vecchia e ormai distrutta Gibellina si volle stendere una sorta di “sudario”: il Cretto di Burri, per l’appunto. Un’opera per non dimenticare e preservare le rovine dall’usura del tempo. Il Cretto è una colata di  cemento che <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"> </span></span></span>asseconda la forma urbana con i suoi isolati e l’assetto viario, che possiamo ripercorrere, come un labirinto cieco che non porta a nulla, se non a restituire un inquietante senso di morte.</p>
<p>E’ proprio inquietante trovarsi lì ad ammirare quell’immensa lastra di cemento bianco. Sicuramente non si può non pensare a chi ci viveva e che quella terribile notte tra il 14 e il 15 Gennaio 1968, lì perse la vita.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Qui la natura si è manifestata in tutta la sua temibile grandezza distruggendo gran parte dei centri abitati della Valle del Belice. Oltre Gibellina, quella notte furono rasi al suolo anche altri centri, come Salaparuta, Poggioreale, Partanna  e Montevago .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="justify">Se non fosse stato per il “Cretto”, a Gibellina vecchia quelle rovine si troverebbero ancora oggi al loro posto, consunte ed erose più di quanto lo fossero per lo stesso terremoto. Pericolanti e nello stesso tempo accessibili a tutti.</p>
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